I miti della Cyber Security da sfatare

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beatrice
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I miti della Cyber Security da sfatare

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Ci sono miti e miti, magari usanze che ripetiamo inconsciamente tutti i giorni senza chiederci il perché. Cose piccole come pensare che sia illegale viaggiare con le luci di cortesia della nostra auto accese mentre si guida di notte.

Ma se questa categoria di abitudini sono per lo più innocenti, adottare la stessa filosofia di “usi e costumi” quando si parla di Cyber Security potrebbe avere risvolti davvero pericolosi.

Questo perché c’è un’incomprensione di ciò che protegge e non protegge la nostra “impronta digitale” che può portare a violazioni devastanti.

Ecco alcuni esempi pratici.

L’autenticazione multi-fattore è inviolabile
L’autenticazione multi-fattore è, senza dubbio, un ottimo strumento di sicurezza informatica, ma non impedisce attacchi come il Credential Stuffing (quel tipo di Cyber attacco che utilizza le nostre credenziali per prendere il controllo dei nostri account).

Ecco perché: Quando un Criminal hacker cerca di accedere con credenziali errate, il server risponde con un messaggio di errore. Quando le credenziali sono corrette, il server chiederà un secondo fattore di autenticazione. In entrambi i casi, l’aggressore ottiene informazioni; e qualsiasi informazione può essere utilizzata per facilitare un attacco.

Per esempio, una volta che gli aggressori sanno quali sono le credenziali corrette, possono concentrarsi su schemi per ottenere l’accesso al secondo fattore di autenticazione, come il social engineering.

L’autenticazione multi fattore è comunque un ottimo strumento, ma non date per scontato che sia impervio ai tentativi di attacco!

Solo una piccola parte del Cyber Crime è automatizzato
Le aziende sottovalutano abitualmente il volume di attacchi che vengono portati avanti attraverso metodi automatizzati. Le botnet, le proxy non protette, i dispositivi IoT compromessi, le VPN non sicure, i server virtuali, ecc. consentono agli aggressori di lanciare attacchi altamente distribuiti utilizzando milioni di IP da tutto il mondo.

Le contromisure esistenti, come i web application firewall, in genere rilevano solo una piccola parte del traffico di attacco, di solito dai primi 10 IP più “rumorosi”.

Ciò significa che le contromisure non rilevano una porzione enorme di IP a basso volume tipicamente responsabili della maggior parte del traffico di attacco.

I CAPTCHA fermano i bot
I CAPTCHA sono un ottimo modo per infastidirci, ma per i Criminal Hacker sono solo un breve inconveniente.

Esistono, per ovviare al problema, intere “fabbriche di click” – come la società russa 2CAPTCHA – che offrono ai Criminal Hacker l’accesso automatizzato alle API di veri esseri umani che risolvono i CAPTCHA come “lavoro”, permettendo attacchi automatizzati.

I CAPTCHA sono poco più di un diversivo e non fermeranno i Criminal hacker motivati.

Sicuro non significa inconveniente
Esiste una convinzione, abbastanza pervasiva, che la sicurezza debba essere frustrante per essere efficace. La sicurezza informatica non è come farsi un tatuaggio. Non dovrebbe far male. La sicurezza informatica – e questa è la direzione verso cui tutti dovrebbero andare – funziona a insaputa dell’utente.

Questo tipo di sicurezza informatica è significativamente più sicura rispetto ai tradizionali accessi. Se i sistemi in background non sono in grado di verificare un particolare utente con un livello di confidenza accettabile, l’autenticazione multi-fattore si attiva per confermare ulteriormente l’identità. Questo è l’unico tipo di inconveniente che un utente dovrebbe mai sperimentare.

Se non c’è perdita, non c’è frode
La frode è frode, anche senza perdite finanziarie. Altrimenti, è come dire che non si può avere una malattia se non si mostrano sintomi. Il fatto è che la frode si verifica quando gli aggressori commettono un qualsiasi inganno. Pensatela in questo modo: Un Criminal hacker che accede al vostro account di posta elettronica commette comunque una frode, anche se non ha “rubato” nulla.

Alcuni aggressori, come i gruppi più organizzati e spalleggiati da nazioni come la Corea del Nord, ottengono l’accesso agli account solo a scopo di raccolta di informazioni.

Altri aggressori ottengono l’accesso ai conti e aspettano che si verifichi un evento scatenante o che le condizioni massimizzino il guadagno finanziario. Entrambi sono comunque frodi.

In effetti, non è raro che le imprese vengano infiltrate dai Criminal Hacker molto prima che un attacco venga rilevato.

Le password dovrebbero richiedere numeri, maiuscole e minuscole e caratteri speciali.
I requisiti di composizione complessa non rafforzano necessariamente le password. Per esempio, “M4rio!” è più forte di “qwerty”, ma “Macchina Motoscafo Quercia Giugno” è più di tre volte più forte di ” M4rio!” e non contiene un solo carattere speciale.

È meglio che le vostre password si concentrino sulla lunghezza e sulla forza piuttosto che sui requisiti di composizione arbitraria. Non fanno altro che indurre gli utenti a riutilizzare le password, a scriverle e a diventare frustrati.